Il nostro tour tra Vietnam e Cambogia prosegue alla volta di Hué, antica capitale del Viatnam oggi capoluogo della provincia di Thua Thien-Hue sita nella regione della Costa del Centro-Nord e che conta circa 338.994 abitanti….niente male direi!

Siamo arrivati ad Hué in aereo partendo dall’aereoporto di Hanoi dopo un mirabolante volo a bordo di Vietnam Airline che avrebbe dovuto durare non più di un’ora ma che in realtà ha impiegato ben più di 1 h e 30 per atterrare….chissà per quale oscuro motivo abbiamo volteggiato sulla città di Hué per oltre mezz’ora prima di iniziare la discesa……mio marito si era già fatto prendere dal panico!

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All’arrivo ci attendeva la nostra seconda guida; la spumeggiante e meravigliosamente ottimista Chanel (Profumo per i Vietnamiti, Chanel per gli occidentali) che ci ha intrattenuti per oltre 3 giorni. Il centro città non dista più di 15-20 minuti dall’aereoporto   internazionale di Hué, Phu Bai, situato a ca. 16.5 chilometri dalla zona della Cittadella e da cui decollano voli giornalieri da/per Saigon ed Hanoi. Durante il trasferimento all’hotel ci siamo potuti subito rendere conto del fatto che la città si presentava in maniera assai più ordinata o quantomeno meno caotica rispetto alla capitale.

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Il nostro hotel, lo straordinario Moonlight Hotel, si trovava in Pham Ngu Lao Street una via assai centrale di Hué, luogo di ritrovo per i giovani del posto e per turisti da tutto il mondo. Nell’area circostante vi sono infatti ristorantini tipici, discoteche, pub, karoke e negozietti vari oltre ovviamente ai tipici carretti che propongono cibo da strada di ogni genere. Se accettate un mio consiglio personale, vi suggerisco di cenare almeno una volta da Hot Tuna, un grazioso ristorantino sito al numero 37 di Vo Thi Sau dove poter assaggiare oltre ai piatti della cucina tradizionale vietnamita un discreto numero di piatti di cucina internazionale, persino italiana……vi garantisco che dopo qualche giorno di vietnamese food il vostro stomaco avrà bisogno di una breve tregua!

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Il giorno seguente di prima mattina ci siamo diretti verso il così detto Fiume dei Profumi, Song Huong Giang. La leggenda narra che una imperatrice dell’ antichissima dinastia Nguyen solcando le sue acque avesse avvertito un forte profumo provenirvi, profumo che pare fosse emanato dalla fitta vegetazione che costeggia i suoi argini. La gita in barca sul fiume si è rivelata più interessante del previsto. Gli scorci che si possono ammirare dalle coloratissime (e fatiscenti) imbarcazioni sono davvero affascinanti: natura, scene di vita quotidiana, ponti e ponticelli….insomma se vivete il Vietnam a cuore  aperto ne saprete captare tutto il fascino. Sulla giunca ho persino fatto acquisti!

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Raggiunta la riva opposta del Fiume dei Profumi ci siamo diretti subito verso la Pagoda della Dama Celeste situata sulla sponda sinistra del fiume. Il nome “Dama Celeste” prende origine da un’altra leggenda secondo la quale ad un monaco buddista sarebbe apparsa in sogno una magnifica dama dal mantello turchese la quale gli avrebbe ordinato la costruzione di una pagoda proprio nel luogo in cui di fatto è stata in seguito edificata. La Dama Celeste sarebbe ricomparsa più e più volte nei sogni del monaco descrivendo in dettaglio quale impronta dare all’architettura della struttura.

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All’entrata si erge una grande torre ottagonale del 1845 formata da sette piani che indicano le reincarnazioni del Buddha.

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Non serve che aggiunga molto altro, le foto parleranno per me.

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Un aspetto interessante relativo alla Pagoda della Dama Celeste riguarda il fatto che nella struttura vivono numerosi bambini figli di alcune tra le più povere famiglie di Hué. In pagoda studiano e seguono la rigida (ma rilassante) vita monastica e una volta raggiunta la maggiore età avranno la facoltà di scegliere il proprio destino in piena autonomia.

Nella pagoda inoltre è custodita l’auto del celebre bonzo Thích Quảng Đức che nel giugno del 1963 si suicidó dandosi fuoco in una strada di Saigon in segno di protesta contro le persecuzioni antibuddiste del Vietnam del sud filo-occidentale.

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A seguire visita della città imperiale di Huè dove gli imperatori Nguyen fecero edificare nel 1802 la grandiosa Cittadella con la Città Purpurea Proibita dove vivevano le mogli e le concubine dell’imperatore ma di cui non rimangono che poche tracce ed il muro perimetrale che ne segnava l’inizio. L’opera fu costruita seguendo i dettami della geomanzia cinese .

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La Cittadella è custodita all’interno del recinto imperiale fatto erigere dai francesi. Il complesso della Cittadella Imperiale rappresenta certamente uno dei capolavori architettonici più belli ed importanti del Vietnam.

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Purtroppo molti templi sono in pessimo stato o peggio non ne rimangono che dei ruderi o distese verdi sulle quali un tempo si erigevano grandiose strutture templari. Nonostante ciò è innegabile che gli edifici visitabili siano dei veri e propri capolavori dal forte impatto. All’interno vi si trova un complesso di palazzi, templi, padiglioni, giardini e laghetti…..se potete visitatela durante il periodo di fioritura delle ninfee!

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L’entrata alla Cittadella è a pagamento, basta acquistare il biglietto all’ingresso valido per la visita dell’intero complesso. La Cittadella si trova a breve distanza dal centro di Hué. E’ sempre raccomandabile il noleggio di un’ autovettura con conducente.

La visita di Hué non finisce qui ma per non rendere eccessivamente prolisso questo post vi rimando ad un post successivo che avrò cura di pubblicare nei prossimi giorni.

Come sempre mi auguro che abbiate trovato l’articolo di vostro gradimento.

Al prossimo post!

Luana

One thought on “Vietnam: visita dell’antica capitale imperiale di Hué. I parte.

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