Barcellona è senza ombra di dubbio una delle mete più ambite dai giovani, e non solo, di tutto il mondo. La capitale catalana ha indubbiamente un fascino particolare, seducente, in grado di soddisfare ampiamente le aspettative dei milioni di visitatori che ogni anno vi si recano.

In questa piccola guida vorrei indirizzare coloro che si accingeranno a recarvisi verso quelle che ritengo siano le attrazioni migliori soffermandomi altresì su ciò che al contrario credo sia altamente sconsigliabile.

COSA FARE:

  1. Visitare la Fondazione Mirò e il Museo Pablo Picasso. Non vorrei sfondare una porta aperta ma credo proprio che la Fondazione Joan Mirò ed il Museo Picasso siano tappe obbligate, anche per chi trova l’arte “un pò noiosa”. L’estro dei due artisti saprà mettervi di buon umore qualunque sia l’atteggiamento con il quale vi appresterete alla visita. La Fondazione Mirò con i suoi oltre 10.000 capolavori tra sculture, tele e tappezzerie rappresenta un importante momento di scoperta dell’arte moderna e contemporanea e per la sua originalità credo saprà anche strapparvi un sorriso. Quanto al Museo Picasso credo proprio che non servano presentazioni di sorta. Nel Museo Picasso di Barcellona il periodo sicuramente più rappresentato dell’artista spagnolo è quello della sua giovinezza consentendo così ai visitatori di avvicinarsi maggiormente agli anni della formazione del Maestro.DSCN0278
  2. Camp Nou Experience. Che siate o meno amanti del calcio non potrete non apprezzare il Camp Nou. Il brivido di girovagare liberamente lì dove grandi nomi del mondo dello sport hanno gioito dei più ambiti successi non ha prezzo. Entrare in campo e ritrovarsi di fronte alla maestosità degli spalti e a quella celebre scritta “Més que un club” mi ha dato modo di comprendere un pò di più coloro i quali arrivano a piangere di gioia o per delusione dei successi/insuccessi della propria squadra.DSCN0487
  3. Mangiare al mercato de La Boqueria. Il mercato de La Boqueria saprà risolvere gran parte dei vostri conflitti nella scelta di un posto in cui fermarvi a mangiare. Un grande mercato al coperto in cui non solo potrete ammirare, e ovviamente acquistare, specialità provenienti da tutto il mondo, in particolare magnifiche distese di frutta freschissima, ma altresì fermarvi per un pranzetto veloce, genuino e non troppo dispendioso. DSCN0664
  4. Seguire le tracce dell’architettura di Gaudì. Barcellona è Gaudì. Quante volte avrete sentito pronunciare questa sentenza. Nonostante non ami i luoghi comuni devo constatare che senza ombra di dubbio la mano di Antonio Gaudì ha saputo disegnare Barcellona nella sua unicità. Senza affannarvi nell’organizzare strani tours conoscitivi dell’arte del celebre artista andate per strada e guardatevi intorno….non ci metterete molto ad intercettare i prodotti del lavoro del Maestro. E non mi riferisco solo alle celebri tappe, obbligate direi, Casa Batllo, Casa Milà, Sagrada Familia, ma anche alle opere più piccole ma altrettanto magistrali come panchine o lampioni che contribuiscono a rendere Barcellona quel vanto architettonico che è dinnanzi al resto del mondo. SDC10147
  5. Dedicare una giornata al Parc Güell. Perdetevi e ritrovatevi nello straordinario Parc Güell, ma non limitatevi a toccare la tanto celebre Lucertolona colorata soltanto perché “porta bene”, ammirate i giardini, le costruzioni, l’unicità del tutto. Soffermatevi sui colori e le forme….insomma innamoratevi di questo parco e dedicategli tutto il tempo che merita, senza fretta, senza stress……DSCN0255
  6. La Fuente. Non perdetevi l’incredibile spettacolo delle fontane di Barcellona, “La Fuente”. Da marzo ad ottobre     questo gruppo di fontane vi regalerà sensazionali spettacoli in un perfetto connubio di colori, musica e naturalmente schizzi d’acqua. Di seguito vi riporto gli orari degli spettacoli, rigorosamente gratuiti, per l’anno 2016:
  • marzo 2016: spettacoli venerdì e sabato dalle ore 19 alle 20:30;
  • aprile e maggio 2016: spettacoli venerdì e sabato dalle ore 21 alle 22:30;
  • da giugno a agosto 2016: spettacoli da giovedì a domenica dalle ore 21:30 alle 23;
  • settembre e ottobre 2016: spettacoli venerdì e sabato dalle ore 21 alle 22:30;
  • da novembre a marzo 2017: spettacoli venerdì e sabato dalle ore 19 alle 20:30.DSCN0386.JPG

COSA EVITARE:

  1. Atterrare a Girona se non si ha molto tempo per la visita della città. E’ vero. Atterrando a Girona con Ryanair si può risparmiare un bel pò sui costi del biglietto aereo. Tuttavia vi invito a considerare che la città di Girona dista circa 100 Km da Barcellona e che in autobus non ci impiegherete meno di 1 ora e 30 minuti. Aggiungete poi che gran parte degli aerei Ryanair atterrano a Girona soltanto in serata e che pertanto non sarete a destinazione prima delle 24/1 di notte. Morale della favola avrete perso un giorno di vacanza che avreste potuto impiegare in qualche attività più interessante. Pertanto se avete solo 2/3 giorni da dedicare alla visita della città sconsiglio caldamente di atterrare a Girona. In caso contrario…..W il risparmio!
  2. Mangiare nei ristoranti che costeggiano la Rambla. L’allegria della Rambla vi contagerà ma, per favore, limitatevi a farvi un bel giro, guardarvi intorno e nient’altro. Per lo più i ristoranti che costeggiano la zona sono assolutamente da evitare: prezzi esosi, cibo pessimo, grandi fregature e nient’altro. In parte lo stesso discorso vale per i tanti negozietti di souvenirs della Rambla; tante cianfrusaglie a prezzi troppo alti. Rivolgetevi altrove per i vostri acquisti/ricordo.DSCN0538
  3. Il Museo delle Cere. Ok, lo ammetto, ovunque sia stata, se c’era un museo delle cere a portata, io ci sono entrata. E’ una specie di consuetudine un pò “tamarra” che per ora non mi sento di interrompere. Talvolta ne è valsa la pena, tal’altra, come nel caso di Barcellona, ho rimpianto amaramente i soldi spesi (anzi buttati via). Dire che il Museo delle Cere di Barcellona sia brutto è una specie di eufemismo….è orribile! E’ il più decadente, trascurato e insulso in cui sia mai stata. E che dire poi del costo d’ingresso?! EVITATELO! Ad onor del vero l’unico plauso che mi sento di rivolgere a questa attrazione sta nell’averci permesso di conoscere un localino che si trova proprio all’ingresso/uscita del Museo: El Bosc de Les Fades; una simpatica caffetteria al cui interno vengono riprodotte ambientazioni favolistiche con fatine, elfi, grotte incantate e quant’altro ed in cui poter trascorrere momenti molto piacevoli.DSCN0575.JPG
  4. Tenere borse e macchine fotografiche in bella vista. Questo è un suggerimento da rammentare ovunque voi vi rechiate. Tuttavia a Barcellona ho potuto assistere personalmente alla fulminea sottrazione di borse e preziosi. In particolar modo se vi apprestate a mangiare in qualche ristorantino con tavoli esterni fate molta attenzione a dove poggiate le vostre borse o i cellulari!
  5. Salire sulla Sagrada Familia. Badate bene non vi sto dicendo di non andare ad ammirare la celebre “incompiuta” di Gaudì! Vi sto semplicemente dicendo che potreste tranquillamente evitare di farvi lunghe file e spendere soldi per salire sulle torri della struttura dalle quali l’unica cosa che riuscireste  a vedere sono i cantieri e gli operai in procinto di ultimare l’opera. A questo aggiungete che gli spazi angusti delle torri non sono certo consigliabili a chi soffre di claustrofobia….come me ad esempio!
    DSCN0613.JPG
  6. Fare abbonamenti per mezzi pubblici. Barcellona si gira benissimo a piedi. A mio modo di vedere ha poco senso fare abbonamenti metro o bus per spostarsi in città. Se proprio aveste bisogno di fare un tragitto più lungo per spostarvi dal centro ad esempio al Parc Güell, Fondazione Mirò o La Fuente potete tranquillamente acquistare un biglietto per una corsa singola.

Al prossimo post!

Luana

 

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One thought on “Barcellona: cosa fare-cosa evitare

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