Non c’è nulla da fare; checché se ne possa dire il Red District di Amsterdam, “Quartiere a Luci Rosse”, resta una delle attrazioni non solo più conosciute della capitale Olandese ma anche quella che in linea di massima suscita maggiori attese ed aspettative nel turista. Lo dimostra il fatto che l’area del quartiere sia senza ombra di dubbio quella con la maggiore concentrazione di pedoni.

Al calar del sole il Red District si accende del suo rosso più sgargiante ed ha inizio un incessante brulicare di semplici curiosi e di affezionati della zona che si placa solo alle prime luci dell’alba.

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Benché il quartiere abbia perso molto della sua originaria autenticità per votarsi ad uno stile eccentrico volto per lo più alla spettacolarizzazione del suo essere per far presa sul turista di massa, rimane comunque un’attrazione interessante da molti punti di vista. Se vi interessano altre informazioni sul Red District vi suggerisco di leggere il  post  relativo alle 5 migliori attrazioni di Amsterdam.

Ma cosa ne pensate di alloggiare proprio nel cuore del folcloristico quartiere rosso?

Immagino che in molti nel prenotare una struttura in città si siano posti il problema di capire se effettivamente il Red District possa essere una buona zona in cui avere la propria base d’appoggio. Problema che acquista maggior rilievo soprattutto se si viaggia in compagnia di bambini, adolescenti o persone non più giovanissime.

Bene, io ed i miei fedelissimi compagni di viaggio, mio padre ed il mio fidanzato, abbiamo scelto di prenotare proprio una struttura alberghiera interna al quartiere a luci rosse semplicemente perché la struttura, sulla carta, pareva quella con il miglior rapporto centralità/prezzo.

Confesso che qualche remora l’ho avuta, soprattutto per mio papà, nonostante sia una persona assolutamente dalle ampie vedute. Mi sono domandata se effettivamente alcuni “spettacoli” avrebbero potuto urtare la sua sensibilità o anche soltanto se il rumore circostante gli avrebbe impedito di riposare adeguatamente.

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Fatto sta che ho deciso di rischiare e tutto sommato direi che non è andata così male.

La struttura che abbiamo prenotato è il Vijaya Hotel.

Inizierò con elencarne gli aspetti positivi per poi passare ai tasti dolenti.

La struttura, gestita da indiani, si trova a non più di 600 metri dalla stazione centrale di Amsterdam. Raggiungerla a piedi è veramente molto comodo e pratico anche se viaggiate con bagagli pesanti o ingombranti. L’hotel, come dicevo, è collocato proprio alle porte del quartiere a luci rosse in Oudezijds Voorburgwal 44. La centralità è senza ombra di dubbio il suo fiore all’occhiello. A non più di 300 metri troverete Piazza Dam dalla quale poi potrete raggiungere qualsiasi angolo della città anche a piedi. Abbiamo soggiornato ad Amsterdam sei giorni senza mai aver bisogno di salire su un mezzo pubblico!

L’edificio esternamente è molto caratteristico trattandosi di una tipica costruzione in stile olandese che si slancia totalmente verso l’alto e con piano terra rialzato.

Noi abbiamo prenotato una stanza tripla con bagno in camera e colazione inclusa spendendo per 5 notti complessivamente euro 610. Per i miei standard rimane un prezzo piuttosto elevato, tuttavia per gli standard di Amsterdam vi garantisco che è una spesa assolutamente modesta.

La colazione è abbastanza decorosa. Viene servita la classica colazione continentale con dolce e salato (panini, torte, yogurt, marmellate, succhi, affettati e formaggi, ecc. ecc.). Nulla di troppo pretenzioso ma assolutamente sufficiente per i miei gusti.

La reception è aperta 24 h su 24 h.

Con questo ho esaurito le credenziali positive dell’hotel Vijaya. Passiamo pertanto ai suoi “lati oscuri”.

In primo luogo non appena si accede all’hotel si ha subito la sensazione, che in seguito verrà confermata, che si tratti di una struttura piuttosto fatiscente e trascurata. Vecchi e orribili quadri alle pareti, un bel pò di disordine nell’area colazioni (che è praticamente un tutt’uno con la reception), aree ricoperte di polverosa moquette alternate ad aree piastrellate, un pò di muri scrostati qua e là….insomma qualche problemino ma nulla di particolarmente intollerabile per chi viaggia a risparmio come me se non fosse stato per la camera che ci hanno assegnato!

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Innanzitutto non vi è ascensore quindi se viaggiate con bagagli pesanti e vi dovessero assegnare una camera all’ultimo piano farete subito i conti con una ripida scala circolare dagli alti scalini. Assolutamente proibitiva per invalidi o semplicemente per chi ha difficoltà di deambulazione.

La camera che ci hanno riservato non era all’ultimo piano bensì all’ultimissimo piano! Al terzo piano, terminata la scala circolare, si può procedere nella scalata al quarto mediante una strettissima scala in legno con una pendenza non inferiore al 70% che vi condurrà ad alcune stanzette di “piccionaia”. A questo punto credendo di essere giunti a destinazione, un pò trafelati, apriamo la porta di camera e cosa vediamo dinnanzi a noi ?! Altre scale !!! Si, altre scale coperte di moquette e stavolta con una pendenza dell’80%! Roba da far impallidire Messner!

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La camera era una sorta di mansarda dalle dimensioni accettabili. Ciò che invece non ho reputato accettabile era il livello di pulizia. Appena entrata ho percepito come l’igiene non fosse proprio il forte del Vijaya Hotel. Vecchie coperte, vecchie lenzuola un pò macchiate e con qualche strappetto qua e là, vecchia e polverosa moquette in terra ed un bagno da far paura. Lampadine fulminate, termosifone con solo due elementi funzionanti, cambio asciugamani e pulizia giornaliera praticamente non pervenuta. Se pensate poi che in bagno non vi era neppure il piatto doccia vi renderete immediatamente conto in quali condizioni siamo dovuti stare per 6 giorni! In compenso in bagno ci avevano lasciato un “simpatico” scopettone a voler significare: “se proprio ci tenete, un pò di sudiciume da terra levatevelo voi”.

Complessivamente non mi sento né di consigliare questa struttura nè di sconsigliarla. Fate un confronto costi-benefici sulla base di quanto detto e valutate se possa fare al caso vostro.

Quelle che temevo sarebbero state le problematiche rispetto alla collocazione dell’hotel nel Red District, di fatto non erano tali. Dalla camera in cui ci trovavamo non abbiamo percepito alcun tipo di rumore o schiamazzo notturno. Al contrario all’alba ci siamo gustati questa magnifica veduta dei tetti di Amsterdam:

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Durante il giorno il quartiere è assolutamente tranquillo e lo si gusta in tutta la sua bellezza. Ogni notte poi rifiorisce e nonostante la sua audacia per nemmeno un instante mi sono sentita fuori luogo, in pericolo o in imbarazzo. Non dico certo che sia una sorta di parco giochi per bambini, tuttavia è tutt’altro che un luogo di perdizione a cielo aperto. Nella sua apparente follia tutto scorre con ordine. Non mancano i controlli sia di giorno che di notte e ciò contribuisce a rendere quest’area perfetta per una passeggiata serale per qualsiasi tipo di turista anche per quello meno interessato alla sfrenata vita notturna.

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Al prossimo post!

Luana

2 thoughts on “Amsterdam e Red District: alloggiare nel quartiere a Luci Rosse.

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