Il nostro secondo giorno sulla Baia di Halong si è dischiuso con un’alba mozzafiato. Non sono solita dormire molto ma neppure svegliarmi in tempo per ammirare le prime luci della giornata, tuttavia tanto era l’entusiasmo che mi pervadeva che alle 5,30 mi trovavo già sulla cima della giunca a scattar foto.

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A quell’ora la baia dormiva di un placido sonno, le acque di solito verdissime avevano assunto una colorazione quasi biancastra e sono riuscita perfino a respirare una leggerissima brezza fresca che mi ha rigenerato dopo il torrido ed afoso caldo vietnamita.

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Le attività sulla Aphodite Cruise hanno avuto inizio all’incirca alle 6,30. I più mattinieri infatti hanno avuto l’occasione di partecipare ad una sessione di Tai Chi. Il Tai Chi è un’antica arte marziale cinese basata sul concetto taoista di Ying-Yang, l’eterna alleanza degli opposti. Nato come sistema di autodifesa,  Tai Chi Chuan significa letteralmente “suprema arte di combattimento” e si è trasformato nel corso dei secoli in una  forma di esercizio per la salute ed il benessere. La pratica del Tai Chi Chuan consiste principalmente nell’esecuzione di una serie di movimenti lenti e circolari che ricordano una danza silenziosa, ma che in realtà mimano la lotta con un opponente immaginario. Non ho partecipato alla lezione preferendo starmene sdraiata ad ammirare quella silente e pacifica lotta immaginaria. E’ stato un momento di profonda pace, pace esteriore ed interiore….

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Terminata la sessione di Tai Chi alle 7,30 era già ora di colazione. Colazione continentale, asiatica o english breakfast…qualsiasi sia la colazione che più amate non dovete scordarvi di accompagnare il tutto con i dolci frutti che crescono in Vietnam. Anche sulla Aphrodite Cruise ci è stata proposta un’ampia gamma di frutti locali tutti dalla succosa ed invitante consistenza e dall’irrinunciabile sapore zuccherino.

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Le attività della seconda giornata in baia, mezza giornata per essere precisi, prevedevano la possibilità di scegliere tra una sosta presso l’unica spiaggetta balneabile dell’isola detta “spiaggia dei turisti” e una scarpinata su una delle tante isolette della baia. Nonostante il nome “spiaggia dei turisti” mi facesse pensare a qualcosa di tremendamente inflazionato abbiamo comunque optato per questa soluzione considerato che mai mi sarei persa l’opportunità di un bagno rigenerante in quelle acque di smeraldo.

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Ci è stata concessa all’incirca un’ora in totale autonomia sulla spiaggia. Il tempo è volato come non mai! La spiaggetta è piccolissima ma molto graziosa, l’area balneabile è delineata da una sorta di recinzione di sicurezza. Vi sono bagni pubblici, zone ristoro (alla maniera vietnamita ovviamente) ed è offerta la possibilità di noleggiare sdraio e teli mare. Complessivamente non si è trattato certo di una emozionante avventura alla “scoperta di Atlantide” tuttavia un’ora di relax in spiaggia dopo lo stress delle 16 ore di volo e lo “shock” dell’impatto con la caotica Hanoi non ci ha fatto altro che bene.

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Alle 10 e 30, di rientro dalla “spiaggia dei turisti”, abbiamo consumato un brunch. Più che un brunch si è trattato di un pranzo con i controfiocchi: involtini e sushi alla vietnamita, frutta fresca, piatti caldi di vario genere, pancakes, yogurt e leccornie varie…..in seguito avrei nostalgicamente rimpianto i pranzetti gustati sulla Aphrodite Cruise…..

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Alle 12,30 era già tempo di saluti. La giunca lentamente si è avviata verso la terraferma e lo staff ci ha commosso e fatto sorridere al contempo con un discorso di ringraziamento in cui ovviamente, quale coppia in luna di miele, siamo stati tirati in ballo in prima persona.

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Tra abbracci affettuosi con lo staff ed un pò di commozione ci siamo portati sulla prua dell’imbarcazione per salutare “come si deve” la baia. Io e mio marito ci siamo solennemente promessi che per il nostro decimo anniversario torneremo sulla baia per riscoprire quelle emozioni, pertanto il nostro è stato solo un arrivederci, come se ne dicono tanti nella vita.

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Che altro dire…credo di avere detto tanto in questi quattro post dedicati alla Baia di Halong ma forse nessun fiume di parole potrà mai descrivere adeguatamente l’incanto di quei luoghi, la maestosità di quella natura, la genuinità dei suoi indigeni. Nessun discorso potrà mai rappresentare con pertinenza le emozioni che ho provato….non posso che preservare immagini e sensazioni il più a lungo possibile sperando di essere riuscita, almeno in minima parte, ad infondervi il magico splendore di Halong bay.

Al prossimo post!

Luana

One thought on “La Baia di Halong. Two days in Halong Bay. II Giorno

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